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domenica 7 settembre 2014

Cicloturismo 8ᵃ tappa: Concerviano - Scoppito

La valle del Cicolano accoglieva il bacino artificiale del Lago del Salto, e mano a mano che ci avvicinavamo alla diga ammiravamo l’imponente sbarramento cementizio alto quasi una centinaia dimetri. Da giorni ormai mi rendevo conto che tutti i luoghi visitati con l’ausilio della bicicletta erano percepiti più a misura d’uomo, e che proprio per questo motivo quell’opera architettonicaadesso era ancora più maestosa di come l’avessi vista in passato. Seguivamo la strada che costeggiava il lago a Nord, passando per i paesi di Borgo San Pietro e Sant’Ippolito, prima di intraprenderela salita alla volta di Castiglione. Alcuni piccoli agglomerati urbani segnavano la strada ancora per qualche chilometro, dopo di che tutto si perdeva alla volta della montagna. Quella strada asfaltatarimarcava un’antica via di comunicazione, attraversava le montagne ed entrava in Abruzzo, e l’emozione di riguardare dall’alto il mio territorio mi appagava di un forte sentimento diappartenenza. Tornavamo a casa dopo il viaggio di una settimana compiuto soltanto con l’ausilio delle nostre forze, avevamo percorso 642 chilometri ed oltre 8500 metri di dislivello,eravamo arrivati al mare passando per tre regioni e conosciuto l’Isola del Giglio, avevamo transitato su alcune delle strade più antiche d’Italia, come la Salaria, la Flaminia, la Cassia e l’Aurelia, econosciuto paesi sperduti confrontandoci con realtà di altri tempi.

sabato 6 settembre 2014

Cicloturismo 7ᵃ tappa: Magliano Sabina - Concerviano

Attraversavamo in bici le terre dell’antica Sabina, trovando realtà diverse dalle nostre, tutto appariva più autentico, come se il tempo si fosse fermato indietro di quarant’anni. Erano poche le speculazioni edilizie e le piccole comunità dei paesi cheincontravamo mostravano ancora un’economia fortemente legata all’agricoltura e all’allevamento. I paesi si raccoglievano sulle cime delle colline, e la loro antica funzione difensiva, perpetrata per secoli, continuava ancora oggi a trasmettere un’idea diindividualità ed appartenenza. Salivamo e scendevamo quelle antiche strade poco trafficate fermandoci ad ogni paese, dove spesso il punto di ristoro era un bar-alimentari situato nella piazza principale. Trovavo una grande familiarità neglisconosciuti che incontravamo, e la cosa mi piaceva molto perché mi dava la sensazione di trovarmi a casa. Soltanto Rieti usciva fuori da tutto quel contesto, era evidentemente l’agglomerato urbano più grande della zona, dove le strade tornavano ad esseretrafficate e si sentivano le caratteristiche tipiche di una città. Entravamo nella zona del Cicolano, e tutto tornava nuovamente ad essere autentico, un piccolo agriturismo isolato nella natura ci garantiva dove trascorrere la notte.
Tragitto percorso in bici: Foglia (Magliano Sabina) – Torri in Sabina – Cottanello – Fonte Cerro – Valico di Fonte Cerro – Contigliano – Rieti – Grotti – Concerviano.