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mercoledì 27 maggio 2020
Tramonto dalla Serra di Tornimparte
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domenica 7 settembre 2014
Cicloturismo 8ᵃ tappa: Concerviano - Scoppito
metri. Da giorni ormai mi rendevo conto che tutti i
luoghi visitati con l’ausilio della bicicletta erano percepiti più a misura
d’uomo, e che proprio per questo motivo quell’opera architettonica
la salita alla volta di Castiglione.
Alcuni piccoli agglomerati urbani segnavano la strada ancora per qualche
chilometro, dopo di che tutto si perdeva alla volta della montagna. Quella
strada asfaltata
eravamo
arrivati al mare passando per tre regioni e conosciuto l’Isola del Giglio,
avevamo transitato su alcune delle strade più antiche d’Italia, come la
Salaria, la Flaminia, la Cassia e l’Aurelia, e
conosciuto paesi sperduti
confrontandoci con realtà di altri tempi.
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domenica 2 febbraio 2014
Ju Castellaccio di Castiglione di Tornimparte
Nei pressi di
Castiglione di Tornimparte, la natura manteneva inalterata nei secoli tutta la
bellezza di quelle terre, con le sue riserve di acqua, i suoi boschi e i suoi pascoli. I prati, scarsamente
ricoperti di neve, si lasciavano pulire dalla pioggia portata dallo Scirocco: l’aria
pareva scaldarsi sotto i sentori di una precoce primavera, con le gemme degli
alberi in procinto d’ingrossarsi
nelle illusioni di una falsa stagione. Un
antico tratturo definiva le sue anse con muretti di pietra a secco, un tempo
apparteneva ai romani, mentre adesso apparteneva alla neve che ne ricopriva
l’interno.
Tra tutte le colline ve ne era una in particolare che sottolineava la sua
posizione dominante: la sua conformazione di rilievo isolato si guardava
intorno a 360°, come una sentinella.
Sopra quell’altura un tempo vi era la
gloria de Ju Castellaccio, un
importante castello normanno dedicato a Sant’Angelo, ma che adesso rivelava soltanto
un silenzioso anonimato, celato nei
ruderi che definivano le sue stanze. Ormai,
da anni, il versante a Nord si rivestiva di un bosco di faggi, con rovi e
ginepri: la Natura si rimpossessava di ciò che l’uomo le aveva tolto, cercando
di
nascondere agli occhi il magnifico perimetro del castello. La fortezza era
probabilmente in uso tra il XII e il XV secolo, poiché nelle ultime campagne di
scavo erano stati rinvenuti manufatti di
origine sia normanna che angioina. Tra
i ritrovamenti vi erano molti frammenti bellici: pezzi di armi da lancio, di sfere
e catapulte, punte di dardi, di frecce e di lance. Molte battaglie,
evidentemente, erano state condotte su quell’altura, e la terra continuava a
custodire chissà ancora quanti altri tesori e quanti altri segreti.
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domenica 20 febbraio 2011
Monte La Serra dalla Forca di Castiglione
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