giovedì 16 settembre 2021

Verso Sud

Tra spiagge nere e fiumare, antichi ponti e luoghi solitari, spostandoci di volta in volta verso Sud, fino a raggiungere l’Isola delle Correnti.Percorrevamo i vicoli di Marzamemi di notte, a filo del mare nero, che nel buio manifestava soltanto il rumore delle onde e i piccoli lumi dibarche lontane. I boschi di eucalipto scortecciati esaltavano il loro odore sotto il peso della pioggia, mentre nello sfondo si intravedevasempre il mare. È curioso a vedere che quasi tutti gli uomini che vagliono molto, hanno le maniere semplici; e che quasi sempre lemaniere semplici sono prese per indizio di poco valore. Lunghe strade assolate tra Modica e Capo Passero, alla ricerca dei ricordi, la Bellaestate di Cesare Pavere e la mia prima salita in bici sull’Etna, su quella montagna nera, da Zafferana a Nicolosi fino al Rifugio Sapienza,compiendo un anello sui declivi del vulcano, dove il verde dei cespugli a malapena accennati trovava un risalto straordinario. Scoprivamo labellezza del Lago Sirino, un luogo in cui ritornare, un piccolo bacino naturale colmo di acque e di quiete, dove tutto si conteneva in unavisione semplice e ordinata in grado di rasserenare l’anima. E il naufragar m'è dolce in questo mare.

venerdì 3 settembre 2021

Sass Putia

La Val di Funes ci accoglieva nella quiete di una dimensione autentica, ogni giorno della nostra permanenza percorrevamo sentieri più o menofrequentati, a piedi o in bici, vie di accesso a malghe raccolte nel verde di immensi prati coltivati. Tra i diversi luoghi visitati il Sass Putia mirimaneva nel cuore, la sua percorrenza semplice si manteneva costante fino in cima, dalla quale si aprivano panorami di grande bellezza sullealtre vette delle Odle. Viste dall’alto le strade si disegnavano sulle vallate sottostanti, seguendo sinuosamente gli avvallamenti e portandocongiunzione tra le varie malghe situate lungo il percorso. Percorrevamo la via del ritorno compiendo un anello antiorario chetrovava il punto di partenza e di arrivo nel Passo delle Erbe.


mercoledì 1 settembre 2021

Sass Rigais

Regina delle Odle, il Sass Rigais era senza dubbio una montagna molto bella e panoramica, la raggiungevamo partendo dal versante di SantaMagdalena, dove pernottavamo, compiendo una lunga salita fino alla Forchetta di Mesdì, per poi discendere nel Plan Ciautier e risalire dinuovo per la Val di Salieres. Compivamo il percorso delle ferrate in senso antiorario salendo prima ad Est, che tra cavi, pioli e staffemetalliche giungeva presto in cima, dove la presenza dei gracchi alpini ci faceva compagnia. Una pausa nella bellezza, e poi di nuovo giù per ilversante a Sud, in equilibrio sul sentiero fino alla chiusura del cerchio del nostro percorso. Tra vette affilate e nuvole correva la vista deipanorami, mi rimaneva impressa nel cuore per tutta la via del ritorno, felice di una bellissima giornata.