domenica 20 maggio 2018

I Pozzi della Piana

I Pozzi della Piana erano un intricato labirinto caldo di cunicoli, con strettoie, piccoli salti e salette, custodi di luoghi remoti con fittissimediramazioni di eccentriche. Dalle pareti di travertino pendevano vele e concrezioni, e le colonne si raggruppavano a immagine di boschi dipietra. Il disorientamento si faceva eco del filo di Arianna, non era facile trovare la strada in quel percorso così intricato e confuso, dove levoci dagli altri ambienti si materializzavano in proiezioni interiori. La bellezza era nel silenzio che si percepiva tra queste e si dipanava.

domenica 6 maggio 2018

Il Pozzo Eku della Grotta di Cittareale

Se guardi a lungo nell’abisso anche l’abisso ti guarderà dentro, ora trovavo il senso a queste parole al pensiero di quella bocca nera, dovenon si riusciva a vedere il fondo perso nel buio. Sul ciglio di ogni baratro interiore, a cui solo noi siamo in grado di dare un valore, lapaura e la fermezza sono in equilibrio e valutano quale delle due far prevalere, se rinunciare o andare avanti, e stavolta ho proseguitoscendendo quel pozzo profondo 65 metri che da sempre mi metteva paura solo all’idea. Moltissimo stillicidio risuonava dentro quellagrandiosa cassa di risonanza dalle pareti striate bianche e nere di selce in calcare. Non vi erano concrezioni a renderla bella, ma unacondizione mentale la rendeva assolutamente Sublime.