Visualizzazione post con etichetta Magliano Sabina. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Magliano Sabina. Mostra tutti i post

sabato 6 settembre 2014

Cicloturismo 7ᵃ tappa: Magliano Sabina - Concerviano

Attraversavamo in bici le terre dell’antica Sabina, trovando realtà diverse dalle nostre, tutto appariva più autentico, come se il tempo si fosse fermato indietro di quarant’anni. Erano poche le speculazioni edilizie e le piccole comunità dei paesi cheincontravamo mostravano ancora un’economia fortemente legata all’agricoltura e all’allevamento. I paesi si raccoglievano sulle cime delle colline, e la loro antica funzione difensiva, perpetrata per secoli, continuava ancora oggi a trasmettere un’idea diindividualità ed appartenenza. Salivamo e scendevamo quelle antiche strade poco trafficate fermandoci ad ogni paese, dove spesso il punto di ristoro era un bar-alimentari situato nella piazza principale. Trovavo una grande familiarità neglisconosciuti che incontravamo, e la cosa mi piaceva molto perché mi dava la sensazione di trovarmi a casa. Soltanto Rieti usciva fuori da tutto quel contesto, era evidentemente l’agglomerato urbano più grande della zona, dove le strade tornavano ad esseretrafficate e si sentivano le caratteristiche tipiche di una città. Entravamo nella zona del Cicolano, e tutto tornava nuovamente ad essere autentico, un piccolo agriturismo isolato nella natura ci garantiva dove trascorrere la notte.
Tragitto percorso in bici: Foglia (Magliano Sabina) – Torri in Sabina – Cottanello – Fonte Cerro – Valico di Fonte Cerro – Contigliano – Rieti – Grotti – Concerviano.

venerdì 5 settembre 2014

Cicloturismo 6ᵃ tappa: Tuscania - Magliano Sabina

Attraversavamo le terre etrusche scoprendo sulla strada principale tantissime deviazioni per le necropoli e altri luoghi di importanza storica, ma che in bicicletta erano purtroppo impossibili da visitare. La giornata si riempiva già dei tantichilometri obbligati del nostro viaggio, e poi bisognava sempre riservare del tempo per cercare un posto dove trascorrere la notte. Percorrevamo un’altra antica via romana, la Cassia, talmente trafficata e mal messa da essere percepita in bici ancorpeggio dell’Aurelia, decidevamo così di allungare il tragitto e deviare per i Monti Cimini, alla volta di San Martino in Cimino e il Lago di Vico, seguendo strade meno trafficate ed immerse nella natura. La fatica compiuta nello svalicare l’orlo di quell’anticovulcano estinto veniva ampiamente ripagata dalla bellezza e dalla quiete del lago. Ci immettevamo nelle terre dell’antica di Sabina, e trovavamo realtà diverse dalle nostre, di tanto in tanto qualche agriturismo segnava la strada con la sua indicazione, efortunatamente anche quella sera eravamo riusciti a trovarne uno che potesse ospitarci.
Tragitto percorso in bici: Tuscania - Vetralla - Cura - Via Cassia - San Martino in Cimino - Lago di Vico - Caprarola - Fabrica di Roma - Borghetto - Foglia (Magliano Sabina).