domenica 23 ottobre 2022
Monte Tranquillo da Pescasseroli, il Santuario e il Bosco della Difesa
sabato 22 ottobre 2022
Monte Turchio da Passo del Diavolo
giovedì 22 settembre 2022
Paestum e Velia
venerdì 19 agosto 2022
Riflessioni
È trascorso molto tempo da quando ho scritto l'ultimo
articolo per il mio blog natura grezza, indagavo le simbologie della Porta Alchemica di Rivodutri, tra riflessioni e suggestioni dedicate ad una lunga ricerca
alchemica che ha continuato poi a trovare sfogo nella pittura. Sono circa tre
anni che elaboro pittoricamente il quesito della trasformazione, dai metalli
vili all’oro anche la vita ha seguito di pari passo il riscatto della grande
opera, e tra l’osservazione delle piccole cose e l’indagine della grandiosità
della Natura, ho avuto bisogno del silenzio. Mi mancava però l’esercizio della
scrittura, l’educazione mentale che ne derivava, l’indagine introspettiva che
inevitabilmente innescava, quel desiderio comunicativo profondo che non si
ferma all’apparenza. Il Tutto inteso in maniera soggettiva ed universale, mai
oggettiva, come la bellezza dell’Arte. Farò salti indietro nel tempo per
descrivere a posteriori i luoghi che non voglio dimenticare.domenica 17 luglio 2022
In giro tra Spagna e Portogallo
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lunedì 25 aprile 2022
La Rocca e il Lago di Piediluco
Non voglio dimenticare la Rocca di Piediluco e le sue mura
altissime che ne rendevano inaccessibile l’interno. Si raggiungeva attraverso
un ripido sentiero che saliva dall’abitato sottostante, portando lo sguardo ad
innalzarsi su panorami lontani. L’interno, visibile
tra le grate, dava
abitazione a rovi e a piccoli uccelli, liberi di volare in uno spazio a diretto
contatto col cielo, senza finestre,
limiti e coperture. Seguivamo in bici il perimetro
irregolare del Lago di Piediluco compiendo un anello tra asfalti e sterrate.
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domenica 10 aprile 2022
Il falso fiore della vita presso l’antica cattedrale di San Massimo di Forcona
La bellezza dei fiori della vita era nel mistero della
geometria sacra, nell’idea di armonia del creato, nella proporzione che
accompagnava
il congiungimento tra microcosmo e macrocosmo. Li cercavo ovunque
e spesso mi trovavano. Quel semplice poligono esagonale,
base strutturale del fiore, era in grado di moltiplicarsi all’infinito
fino a generare stelle e galassie, ma anche di scomporre la materia
fino alle
sue parti più infinitesimali, seguendo sempre la legge delle proporzioni. Tornavo
a cercarli nei luoghi del passato, e anche
se li trovavo non perfetti per me
erano comunque segno di un’assoluta emozione. Nell’ora del tramonto li cercavo
presso l’antica cattedrale
di San Massimo di Forcona a Civita di Bagno, un
luogo di straordinaria bellezza nonostante l’incuria e il declino, vi ero stata in passato, in
un tardo pomeriggio d’estate, trovandola avvinghiata dai rovi, mentre
adesso era più percorribile con la vegetazione a riposo. Indagavo
quelle
antiche pietre che mano a mano si inondavano della luce rosea del tramonto, non
trovando nulla purtroppo. Mi accontentavo
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