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lunedì 1 gennaio 2024

Il Piano delle Cupelle, da Vigliano a Scoppito alla ricerca del Grottone

Sul Piano delle Cupelle seguivamo antichi sentieri alla ricerca del leggendario Grottone, partendo da Vigliano - l’antica Fisternae deiRomani - risalivamo la montagna per il valico di Monte Sant’Angelo. Già altre volte l’avevamo cercato, seguendo indicazioni di coordinaterivelatesi poi inesatte, non trovando riscontro effettivo nel territorio, alcuni lo indicavano a quota 1150 metri, altri a 1078, ne era testificatala presenza sulle mappe ma di fatto nessuno l’aveva mai trovato e condiviso l’effettiva esistenza. Rimaneva però la straordinaria bellezzadel territorio, che così poco frequentato aveva un fascino unico. Tra il fosso boscoso rivestito di muschi e i prati sommitali prendeva formail sentiero che in passato aveva visto molta più frequentazione, ne davano testimonianza le pietre ordinate dalla mano dell’uomo,le tante muraglie che cingevano probabili possedimenti. Sul valico un gruppo di cavalli stazionava nella quiete, guardandoci incuriositialla ricerca del sale. La bellezza dei sentieri semplici era come un augurio sereno per il nuovo anno appena iniziato.

sabato 5 marzo 2022

Anello della Cupola di San Pietro da Vigliano

Prospettive accidentali nel silenzio della neve,dove i fiori germogliano nonostante tuttosotto pentagrammi di filo spinato,nel delicato equilibrio tra la vita e la morte.



sabato 31 dicembre 2016

La Grotta dell'Oro e il Grottone di Monte Sant'Angelo sopra Vigliano

La montagna sopra Vigliano rendeva omaggio al culto di San Michele Arcangelo, che con la presenza di grotte gli aveva dato il suo nome. Vierano la Grotta dell’Oro e il Grottone a suscitare la suggestione di antiche credenze, abbandonate dai fedeli e seppellite dai rovi: l’unalasciava alcuni residui di affresco ai piedi di un altare ricavato nella roccia, l’altra il basamento di un antico riparo, probabile anch’essoluogo di culto. Scarsissime informazioni lasciavano correre la fantasia, che interpretava le lunghe fila di pietra a secco, sul crinaledella montagna, come residui di antichi insediamenti. Orum, sul margine di un pendio scosceso, spiegava l’illusorio appellativo dorato,seguivano il fascino del bosco in riposo e l’ampia prospettiva panoramica a conferire ricchezza a quelle località.


martedì 27 gennaio 2015

Il Castello di Corno e la Rocca Sancti Silvestri della Cupola di San Pietro a Vigliano

Il bacino di Crispiola si chiudeva a Nord con una modesta dorsale, il cui rilievo più alto prendeva il fantasioso nome di Cupola di SanPietro. Quella piccola montagna, vista da diverse angolazioni, assumeva effettivamente una forma emisferica, e dedicava il suonome al Santo che in passato veniva venerato dagli abitanti di Corno. Una piccola propaggine a Nord di quella montagnaospitava i resti della Rocca Sancti Silvestri, un castello di cui adesso si perdevano quasi del tutto le tracce, ma che un tempoaveva avuto sicuramente un passato glorioso, considerando soprattutto il contributo alla fondazione della città dell’Aquila. Lepoche mura rimaste in piedi erano a malapena percepibili tra i sedimenti accumulati nei secoli e la vegetazione spontanea,tuttavia era sensazionale la scelta di quel magnifico punto di vista a controllo della vallata. La Cupola di San Pietro mostravadall’alto panorami sorprendenti, con distese immense di boschi incastonati di calaverna, e una nuova prospettiva che affilavaMonte Calvo, Monte Giano e il Terminillo lungo la stessa via di fuga. Proseguivamo alla ricerca del Castello di Corno, trovandoalcuni ruderi sulla cima di un piccolo rilievo a quota 1160 metri. I resti dell’antica fortezza, nonostante maggiormente visibilirispetto i precedenti, si confondevano anch’essi nella visione generale della natura. Di tanto in tanto riaffioravano ancheprobabili brandelli di cinta muraria, con l’ordine delle pietre scomposto e la memoria di antichi guerrieri tornata alla polvere.