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lunedì 11 ottobre 2021

Da Barete a Pizzoli per la Valle Donica e i tre rifugi

La pioggia andava e veniva nei boschi, tra chiusure e schiarite, lungo i sentieri conosciuti della Valle Donica, tra Monte San Lorenzo e MonteMarine, toccando tratti dell’antico acquedotto romano di Lavaretum. Il Rifugio Santa Pupa segnava l’ingresso ai prati superiori, oltre vi era laPiana di Aielli, raccolta tra le sue modeste cime, poco visibili a causa della nebbia. Le nuvole toccavano terra ma la strada era evidente erasserenante, come una guida sincera a cui affidarsi lasciando libera la mente. I prati di erba rasa si modulavano a seconda degli avvallamenti,si delimitavano con vecchi fili di ferro spinati e bordure di rosa canina selvatica. Le schiarite portavano il belvedere sui panorami, sui luoghi diappartenenza dove un tempo vivevo e che comunque mi erano cari.

domenica 14 dicembre 2014

Il Castello di Barete e la Valle Donica

Al di sopra si Barete si apriva la maestosa Valle Donica, che attraverso un comodo sentiero raggiungeva il Rifugio di SantaPupa e i superiori Piani di Aielli. Nelle prossimità di questo rifugio erano stati rinvenuti i resti di un antico acquedotto romano con conduttura in laterizio, che da secoli metteva in comunicazione le acque sorgive sommitali con la sottostantefonte di San Vito dell’antica Lavaretum. I colori del bosco a riposo parevano assumere le tonalità fredde della pietra, tanto daconfondersi spesso, mentre la neve uniformava tutto con decisione, anche se con sottili strati. Dai rilievi sommitali diMonte Marine raggiungevamo il picco roccioso che si separava dalla montagna: una piccola piramide di terra e roccia cheinterrava nella sua sommità la stretta circonferenza di vecchie mura. Attraverso il filo del crinale roccioso raggiungevamo i restidell’antica Rocca sopra Barete, quasi completamente annientata dallo scorrere del tempo, che dava alle pietre disposte dall’uomolo stesso sapore di quelle primordiali. Il corpo quadrato del castello si poneva arditamente su pendii scoscesi, rivolgendo aSud il suo ingresso, e ad Est i presumibili resti di una torre cilindrica.