in lunghe distanze di trasparenze tra la curiosità dei
pesci, i rumori ovattati e i pensieri resi anch’essi più fluidi.
in lunghe distanze di trasparenze tra la curiosità dei
pesci, i rumori ovattati e i pensieri resi anch’essi più fluidi.
Tra spiagge nere e fiumare, antichi ponti e luoghi solitari,
spostandoci di volta in volta verso Sud, fino a raggiungere l’Isola delle Correnti.
Percorrevamo i vicoli di Marzamemi di notte, a filo del mare nero, che nel buio
manifestava soltanto il rumore delle onde e i piccoli lumi di
barche lontane. I
boschi di eucalipto scortecciati esaltavano il loro odore sotto il peso della
pioggia, mentre nello sfondo si intravedeva
sempre il mare. È curioso a vedere che quasi tutti gli
uomini che vagliono molto, hanno le maniere semplici; e che quasi sempre le
maniere semplici sono prese per indizio di poco valore. Lunghe strade
assolate tra Modica e Capo Passero, alla ricerca dei ricordi, la Bella
estate
di Cesare Pavere e la mia prima salita in bici sull’Etna, su quella montagna
nera, da Zafferana a Nicolosi fino al Rifugio Sapienza,
compiendo un anello sui
declivi del vulcano, dove il verde dei cespugli a malapena accennati trovava un
risalto straordinario. Scoprivamo la
bellezza del Lago Sirino, un luogo in cui ritornare,
un piccolo bacino naturale colmo di acque e di quiete, dove tutto si conteneva in
una
visione semplice e ordinata in grado di rasserenare l’anima. E il naufragar
m'è dolce in questo mare.
vortice lento del movimento della
risacca. Tornava alla mente Scicli sulla gravina e il suono del marranzano
siciliano. Anche i fori di ibisco, di aloe e di iris. L’orto botanico di
Palermo custodiva veri monumenti vegetali, piante antichissime, gigantesche e
preziose. Si materializzava il sogno di attraversare un piccolo bosco di bambù.So' sajitu aju Gran Sassu,
so' remastu ammutulitu...
me parea che passu passu
se sajesse a j'infinitu!
Che turchinu, quante mare,
che silenzio, che bellezza
pure Roma e j'atru mare
se vedea da quell'ardezza.
Po' so' jitu alla Majella,
la muntagna è tutta 'n fiore;
quant'è bella, quant'è bella,
pare fatta pe' l'amore!
Quantu sole, quanta pace,
che malia la ciaramella
ju pastore veja e tace
pare ju Ddiu della Majella.
Po' so' jitu alla marina
e le vele colorate
co' ju sole la mmatina
se so' tutte 'Iluminate.
Se recanta la passione
ju pastore alla montagna,
ji responne 'na canzone
dajiu mare alla campagna.