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domenica 7 novembre 2021

La Triplice Cinta di Santa Maria del Ponte

A Santa Maria del Ponte, piccola frazione di Tione degli Abruzzi, aleggiava l’ipotesi che in passato vi fosse un’antica Commanderia Templare. Non vi erano fonti certe a testimoniarlo, soltanto il simbolo molto particolare della Triplice Cinta, inciso su un blocco di pietra, probabilmente di reimpiego, incassato sul lato destro di un cancello all’interno delle mura del borgo fortificato. Questo antichissimo simbolo misterioso, presente non soltanto in Italia ma anche in altre parti del mondo, identificava molte interpretazioni: da sigillo delle energie telluriche, a rappresentanza della presenza dei Cavalieri Templari, a semplice gioco, a molte altre ancora. Tre quadrati concentrici uniti da segmenti mi davano l’idea di un labirinto, trovavo singolare la sua collocazione qui, lungo il perimetro delle mura di cinta, pareti di chissà quale metaforico dedalo.

Nel seguente link altri esemplari di Triplice Cinta presenti in Abruzzo: 

domenica 25 maggio 2014

Treno e mountainbike, lungo il corso del fiume Aterno tra le stazioni di Paganica e Molina

Accoglievamo la proposta di un’amica, quella di coniugare un’uscita in mountain bike con il ritorno in treno, seguendo partedel tragitto del fiume Aterno. Andavamo alla ricerca delle strade isolate e delle carrarecce comprese tra le stazioni di Paganica eMolina, che a volte si collegavano tra loro ma che a volte anche si perdevano nel fitto dei campi incolti. I sentieri alberati dei tigli e deipioppi si riempivano della neve dei pollini, attraversavamo direttrici lunghissime immerse nella bellezza dei campi di grano, con ilverde intenso delle spighe impreziosito da gemme colorate di papaveri e fiordalisi. Lungo il corso del fiume l’ombra si animavadi felci, piante e fiori selvatici, un rigoglioso sottobosco ricco di vita perpetrato dal canto degli uccelli. Attraversavamo Stiffe,Campana e la bellezza indiscussa di Beffi, trovando una vegetazione talmente eccedente da impedirci di proseguire oltreil lungofiume, verso la Chiesa di Santa Maria Silvana. Tra ortiche e ranuncoli ammiravamo la bellezza di maggio, con lo scorreredell’acqua che ci accompagnava in sottofondo. Toccavamo gli ultimi paesi proseguendo su strada asfaltata, mentre il cielo sipreparava a dissipare i suoi contrasti elettrici in un violento temporale. La piccola stazione di Molina ci accoglieva desertapoco prima della pioggia, l’emozione di riprendere quel treno dopo tanti anni mi riempiva infinitamente di gioia.

sabato 5 maggio 2012

Il percorso ciclabile della Valle dell'Aterno, da Sant'Eusanio Forconese al Ponte Romano di Beffi

Il lento scorrere dell’acqua si arricchiva del fresco umore dell’ombra, la primavera, così calda, trovava giovamento nel verde rigoglioso che si estendeva circostante. Tra strade asfaltate,carrarecce e semplici sentieri di montagna, seguivamo con la bicicletta il corso del fiume Aterno che da L’Aquila scorgeva la sua via verso il mare. Respiravamo l’ombra mentre il rumoredell’acqua ci accarezzava l’anima. Il sollievo di tutta quella natura straripante si avvaleva di una quiete che sottolineava il canto rinnovato degli uccelli, così fresco e sublime da essere un tutt’unocon quella meraviglia. Il rosa dei caprifogli impreziosiva alcuni tratti di sentiero, reso sempre più inaccessibile una volta superato il ponte romano dell’antico abitato di Beffi. Tra rovi,ortiche e sterpaglie di ogni genere, il passaggio si chiudeva in una natura impenetrabile.