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lunedì 25 aprile 2016

Traversata della Grotta del Mezzogiorno

Un piccolo sentiero saliva nel bosco, perso tra le maestose Gole di Frasassi. Giungevamo all’ingresso della Grotta del Mezzogiorno, alato sinistro di un’imponente caverna abitata nella Preistoria. Dopo alcune strettoie la cavità si perdeva in un percorsoaffascinante, quasi prevalentemente in discesa. Tra colonne, stalattiti, vele e concrezioni, attraversavamo una grotta calda, laterra mostrava il suo lato più materno rendendo ancora più accoglienti le sue zone più profonde. Disceso l’ultimo pozzoattraversavamo ampie sale, dimora di pipistrelli, da lì a breve si apriva l’ingresso della Grotta della Beata Vergine di Frasassi, dovela sagoma del maestoso tempio del Valadier si contrastava alla luce e al vociare dei turisti.

sabato 10 ottobre 2015

La Grotta della Beata Vergine di Frasassi e la seconda palestra di corda

La Grotta della Beata Vergine di Frasassi accoglieva nel suo maestoso androne una magnifica chiesa a pianta ottagonale,impreziosita al suo interno da un altare in alabastro ed una Madonnina in marmo bianco, entrambi attribuiti ad AntonioCanova. Poco distante un vecchio oratorio si addossava alla montagna, era il santuario di Santa Maria Infra Saxa, cheutilizzava la roccia come una parte delle sue pareti. Tutto l’ambiente era stato frequentato fin dalla preistoria, ricco diinteressanti valenze naturalistiche e caro alla tradizione popolare, era l’accesso basso per la Grotta del Mezzogiorno. Numerosecorde si armavano alla roccia per fornire la didattica dell’ambiente ipogeo, l’attenzione per quei passaggi obbligatiriempiva tutti i pensieri, mentre al di fuori di quel grandioso androne una pioggia incessante esaltava la protezione della montagna.
Attività inerente al XX Corso di Introduzione alla Speleologia a cura del Gruppo Grotte e Forre “Francesco de Marchi” del Club Alpino Italiano – Sezione dell’Aquila.
Un ringraziamento particolare va al  Gruppo Speleologico Senigalliese che ha armato tutte le vie della palestra.