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sabato 29 gennaio 2022

La Chiesa allagata di San Vittorino a Cittaducale

La Chiesa allagata di San Vittorino dava accesso ad un varco onirico spazio-temporale, dove ogni aspetto si rimescolava e vestiva di suggestione. Erano trascorsi dieci anni dalla mia precedente visita ene percepivo un’ulteriore sprofondamento. La facciata barocca aggettante, il pavimento sommerso dall’acqua, la volta aperta al cielo animata dal volo degli uccelli, erano aspetti visivi checoinvolgevano i sensi nella percezione di un mondo surreale. All’esterno della Chiesa trovavo questa volta un cartello informativo di cui ne cito il contenuto: “La Chiesa di San Vittorino si trovaal km 88,100 della Via Salaria, nella piccola frazione San Vittorino del comune di Cittaducale, a breve distanza dalle Terme di Cotilia. È posta all’interno della Piana di San Vittorino, un territoriodove si trovano molte sorgenti mineralizzate e sono frequenti i fenomeni carsici come i sinkhole (sprofondamenti improvvisi del terreno). Già in epoca preromana i Pelasgi e i Sabini ritenevanosacro questo territorio e vi compivano sacrifici. La zona mantenne la sua sacralità anche presso i romani e in tale epoca acquisì ulteriore importanza grazie allo sfruttamento delle sorgentinell'impianto termale di Cotilia. AI posto dell'attuale chiesa, si trovava un tempio dedicato alle ninfe dell’acqua, sorto nei pressi di una sorgente considerata sacra. L'edificazione dellachiesa sui resti dell'antico tempio pagano si deve al fatto che, proprio in quel luogo, nel 96 d.C. subì il martirio San Vittorino di Amiterno. Inizialmente fu realizzata una cripta che ne ospitò i resti esolo tra il Trecento ed il Quattrocento fu edificata la chiesa vera e propria, che deve il suo aspetto attuale ai lavori di ampliamento voluti dal vescovo di Cittaducale, Pietro PaoloQuintavalle, iniziati nel 1608 e terminati nel 1613. Tuttavia, nell'Ottocento, i forti fenomeni carsici e gli eventi sismici a cui il territorio è soggetto causarono lo sprofondamento dellachiesa ed il suo progressivo allagamento, che di recente si è ulteriormente accelerato a causa delle acque che scaturiscono dalla sorgente che sgorga al suo interno. Il tetto è ormai crollato,ma interessante è la facciata barocca. L'interno, a tre navate, ospitava diverse opere d'arte. Tra queste sopravvivono un bassorilievo dell’Annunciazione attribuito a Giovanni Pisanouna fonte battesimale, entrambi risalenti al XIV secolo e conservati nella Cattedrale di Santa Maria del Popolo di Cittaducale e un affresco conservato al Museo Diocesano di Rieti. Per ilcarattere suggestivo e surreale del luogo, nel 1983, la Chiesa fu scelta dal regista russo Andrej Tarkovskij come set cinematografico per girare una scena del film d'essai Nostalghia.”
Ulteriori informazioni sul territorio sono reperibili in questo sito: www.cittaducaleturismo.it . Le coordinate della chiesa sono: 42°22'35.14"N 12°59'19.30"E

domenica 31 agosto 2014

Cicloturismo 1ᵃ tappa: Scoppito - Amelia

Il viaggio effettuato in bicicletta diveniva l’essenza stessa della nostra destinazione. Non importava sapere dove andare, ma scoprire i luoghi con un nuovo punto di vista. I bagagli mirati eselezionati a causa del peso da portarsi dietro e la consapevolezza dell’essenziale erano alcune delle prerogative più belle di questa nuova esperienza. Procedevamo verso Nord Ovest, in fuga dalprimo ciclone di settembre, l’autunno meteorologico manifestava tutti i suoi segni, eccedendo in molte località italiane situate ad Est. Attraversavamo Antrodoco, Cittaducale, Rieti e Terni,concedendoci una pausa nel meraviglioso paese di Narni. Amelia era la nostra destinazione, il maltempo era giunto sopra di noi ma ormai avevamo stabilito quale fosse la nostra sosta per la notte.Poco dentro le antiche mura il Palazzo Farrattini garantiva il servizio di Bed & Breakfast, una residenza d’epoca intelligentemente gestita da un discendente della famiglia. Lagentilezza di questa persona e la bellezza delle sale affrescate concludeva il primo bellissimo giorno della nostra vacanza.
Tragitto percorso in bici: Scoppito - Sella di Corno - Antrodoco - Rieti - Piediluco - Marmore - Terni - Narni - Amelia.