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venerdì 26 luglio 2024

Abisso della Liscia

Tornare nei luoghi del passato, dove la natura rinnovata negli anni manteneva sempre il volto della giovinezza. Dormire nel bosco, sotto le stelle, dando voce ai ricordi che tornavano vivi dentro gli stessi scenari.Tutto si conteneva dentro l’abisso: parole e memorie rimaste ferme, legate alle persone e alla roccia, nei cunicoli, sui pozzi affianco le lame di pietra. Sul fondo il tempo si annullava completamente alcospetto delle opere di consolidamento ancora integre del passato, costruzioni frutto di sogni esplorativi dove il desiderio di scoprire nuovi ambienti incontaminati faceva da motrice al lavoro collettivo.Adesso c’erano gli occhi colmi di serenità e ricordi, consapevolezza e quiete d’esistenze.

domenica 15 maggio 2016

L'Abisso della Liscia

La primavera si era vestita d’autunno, i faggi si erano arrossati a seguito di un’insolita neve, mentre resisteva il verde degli aceri. Ilfondo del sottobosco lasciava schiudere le prime fioriture, e per chi era abituato ad osservare la Natura tutto appariva irreale.L’Abisso della Liscia si apriva come una piccola voragine da cui iniziava una progressione di strettoie sul ciglio dei pozzi, tra lameaffilate e taglienti, bellissime nella loro conformazione severa. L’acqua stillava dalle varie percolazioni come una pioggianotturna, non vi erano concrezioni ad affascinare la mente, ma l’ammirazione di una Natura esigente.
Uscita speleologica del gruppo GGFAQ.