venerdì 18 ottobre 2019

Monte Calvo e l'ipotesi di un antico insediamento

L’autunno incedeva tra boschi e radure, tra nitidezze e rossori, mentre l’aria si mistificava nel silenzio di un cammino solitario. Quando si è soli spesso si hanno più voci da ascoltare, sono i propri pensieri cheprendono forma a seconda dell’importanza. I problemi vari del quotidiano grazie alla suggestione della Natura smussano angoli e addolciscono le forme, si sciolgono fino a divenire inesistenti: la quietedei panorami si impadronisce del cuore portandolo in armonia con la mente in un pari passo univoco e risanante. Ovunque tutto è bellezza, ogni scorcio, ogni ramo, ogni sasso, nasconde la magnificenza, ognipiccolo aspetto ha in sé il valore della grandezza. Si assecondano le curiosità, si annullano le paure, si procede solo verso se stessi e la Montagna. Sopra la Costa Serpentana, a quota 1420 metri su un piccolocolle, notavo dei frammenti di terracotta, alcuni interrati, altri dispersi. Un probabile basamento raccontava la presenza umana, ma ne rimaneva soltanto l’intuito di una curiosità irrisolta.

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