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domenica 20 dicembre 2009

Da Campo Felice a Valle dell'Azzocchio


Fare sci da fondo-escursionismo con gli sci da fondo-pista (degli anni '80) non è da tutti. Come prima esperienza di fondo in generale poi è ancora da meno. E' stato molto difficoltoso sfangare la neve con quei pezzi di legno lunghi e soittili (5 cm appena), si cerca sempre l'equilibrio e i muscoli sono contratti di continuo, sia in salita che in discesa.
La tensione è costante perchè appena si oscilla o troppo a destra o troppo a sinistra si cade quasi di sicuro, e rialzarsi è davvero una faticaccia.
Comunque sono soddisfatta di esser riuscita a fare questo giro. Sarà l'esperienza con gli sci da discesa (anche se pochissima), sarà l'esperienza di pattinaggio con i rollerblade, non so, comunque sta di fatto che il fondo mi piace proprio e mi ci sono trovata bene. Si fatica, si respira, si esplora e si va dove non c'è gente...
cosa posso desiderare di più per la neve? Abbiamo lasciato l'auto nei pressi di un piccolo chiosco di legno che vende prodotti tipici, all'inizio del Piano di Campo Felice (1544 m).
Da lì abbiamo attraversato tutta la linea che porta da Fava Bruciata (1658 m) alla Valle dell'Azzocchio (1727 m).
Dopo una brevissima pausa con pane e frittata (che a 10 gradi sotto zero era diventato di gesso) riscendiamo subito, senza nemmeno toglierci gli sci. Abbiamo impiegato in tutto quasi cinque ore.
Forse forse me la cavo solo con un piccolo stiramento già incellophanato col lasonil.