Visualizzazione post con etichetta cicloturismo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cicloturismo. Mostra tutti i post

lunedì 3 luglio 2023

Scoppito - Chiessi, viaggio in bici all'Isola d'Elba

Aspettavamo il treno alla stazione ferroviaria di Sassa, che già ci introduceva nella visione del nostro viaggio, dove meta e percorso coincidevano. Sul treno pochissime persone e fuori la bellezzadelle nostre montagne conosciute ma viste da un altro punto di vista; raccoglievo nel cuore la gentilezza della capotreno che veniva da noi credendoci forestieri ad indicarci gli scorci panoramici più belli,il suo voler condividere la bellezza era per me un bellissimo regalo. Da Contigliano raggiungevamo Todi passando per Marmore, Terni, San Gemini e Acquasparta, percorrendo lentamente chilometri di strade,attraversando paesi e luoghi autentici, dove l’essenziale mi faceva stare bene. Con Todi bellissima e la compagnia di cari amici del posto concludevamo il primo giorno del nostro viaggio. L’indomaniseguivamo le strade lungo il Tevere, affiancando il Lago di Corbara, facendo sosta nella bellissima Orvieto, con il suo duomo e i suoi vicoli che si facevano percorrere facilmente in bicicletta. Acquapendente,Onano, San Quirico e Pitigliano, ci fermavamo qui in una delle case a strapiombo dello sperone tufaceo, con alle spalle il cuore del paese e davanti il panorama di vallate verdeggianti. Il terzo giorno partivamoda Pitigliano passando per Manciano, Marsiliana e Magliano in Toscana, dove nelle prossimità l’Abbazia di San Bruzio riecheggiava d’importanza oltre lo scorrere del tempo, con le sue volte di pietralavorate aperte al cielo e abitate da colombe. Poi Montiano, Grosseto e Castiglione della Pescaia, ci fermavamo qui, l’indomani avremmo raggiunto l’Isola d’Elba. Tra strade assolate, viali bordati di pinimarittimi e il rumore assordante delle cicale fiancheggiavamo il Golfo di Follonica fino a Piombino, dove ci attendevano i traghetti per l’Isola d’Elba. Poi Portoferraio, Procchio, La Pila, Marina di Campo, Cavoli,Seccheto, Fetovaia, Pomonte e Chiessi, la nostra destinazione. La bellezza dell’Isola d’Elba era nelle sue strade tortuose che tra salite e discese collegavano i paesi, negli affacci panoramici che lasciavanoscorgere la Corsica e l’Isola di Capraia, nella sua semplicità che vedeva a Chiessi un unico ristorante, un’unica spiaggia, poche barche e tanta tranquillità. Finalmente potevo riposarmi.
Dopo tre notti sull’isola la via del ritorno. Alla stazione di Campiglia Marittima prendevamo il treno fino a Tarquinia, un’altra bellissima città da visitare. L’indomani percorrevamo un tratto obbligatodi Aurelia passando vicino all’acquedotto delle Arcatelle, attraversando vallate e pendii, antiche terre etrusche disseminate di storia. Monte Romano, Vetralla, Pian di San Martino, Ponte di Cetti e la magnificaViterbo con i suoi 39,7 gradi, poi Bagnaia, Pallone e Santarello, Bassano in Teverina e Orte, dove prendevamo il treno – anche se per pochi chilometri – per evitare il caldo e la congestione stradale diTerni, da qui continuavamo in bici verso Marmore per la salita di Papigno fino a raggiungere la Conca Reatina e le sue bellissime ciclovie, dove temperature più moderate rendevano più piacevole il nostroviaggio. L’ultima notte la trascorrevamo in un palazzo storico di Rieti, nel centro della città, trovando una dimensione accogliente. l’indomani tornavamo a casa passando per Antrodoco, portavamo nel cuorel’esperienza del viaggio e nelle gambe 605 chilometri percorsi in bici. (3-11 luglio 2023).

Andata:
Ritorno:


venerdì 16 giugno 2023

La Calamita Cosmica - viaggio in bici con un'amica

Dopo molte giornate di pioggia finalmente tornava il sole, a giugno inoltrato, sulla soglia dell’estate. Percorrevamo strade immersenella natura alla ricerca dei percorsi meno trafficati per apprezzare al meglio il nostro viaggio con la bicicletta. La bellezza delle collinereatine, il valico di Fontecerro, Cottanello e la via Francescana lasciavano nel cuore immagini di un pellegrinaggio che trovavameraviglia conclusiva negli affacci panoramici del Convento del Sacro Speco, dove quiete e silenzio facevano da invito ad un momentodi raccoglimento condiviso. Giungevamo a Narni, nostra destinazione della giornata, inoltrandoci così in terra umbra, proseguendol’indomani per San Gemini, Acquasparta e Massa Martana trovando destinazione a Foligno, animata nel cuore del suo Palio con la Giostradella Quintana. La Calamita Cosmica di Gino de Dominicis ci proiettava in un’altra dimensione, viva dell’ironia di chi non è maimorto, in grado di farsi ancora gioco dall’altrove. Da Spoleto a Terni, per il vecchio valico della Somma, tra ciclovie e lungofiumi equalche tratto obbligato di Flaminia, tornavamo verso casa lungo strade sempre più familiari della via del ritorno.
 (16/17/18 giugno 2023).

mercoledì 25 aprile 2018

Cicloturismo in Umbria

Chilometri di strade ci entravano dentro in un viaggio lontano dai pensieri. La bellezza dell’Umbria era nelle sue colline coltivate amaggese, nei fondivalle e nelle leggere salite, nei piccoli borghi raccolti e impreziositi di moltissima storia. Girando attorno al Lago Trasimenooltre i canneti vi era la quiete delle acque, mosse a malapena dal nuoto lento di anatre e folaghe. Il calore del sole esaltava l’odore intenso deitigli e la dolcezza delicata del biancospino, mentre glicini e lillà si appendevano sui pergolati col richiamo di farsi annusare. La Primaverasi omaggiava della meraviglia, tra i campi di grano mossi dal vento come onde del mare, e pollini bianchi libranti in aria come neved’inverno. Papaveri ed iris iniziavano a bordare le strade desolate, mentre le calde temperature ci davano l’illusione dell’Estate. Eramagnifica tutta quella meraviglia impreziosita dalla libertà di andare ovunque si desideri senza mete e condizioni, con tutta la calmapossibile, portando con sé solo lo stretto necessario per sentirsi bene: l’amore.
22/04/18 anello del Lago Trasimeno 58 km dislivello 120 m; 23/04/18 da Castiglione del Lago a Città di Castello 75 km dislivello730 m; 24/04/18 da Città di Castello ad Assisi 79 km dislivello 540 m; 25/04/18 da Assisi a Castiglione del Lago 65 km dislivello 460 m.

sabato 8 aprile 2017

Cicloturismo in Toscana, passando per la Val d'Orcia, le terre del Chianti e di Montalcino

Appariva primavera inoltrata nelle terre della Val d’Orcia, definite da colline verdissime o rigate dalle coltivazioni dei vigneti. Antichicasolari custodivano le loro strade d’accesso con lunghe file di cipressi, mentre sul bordo dei campi fioriture di iris, biancospino, sambuco, lillà,acacie e margherite rinnovavano la stagione. In lontananza era sempre visibile la mole grandiosa del Monte Amiata, resa leggera dallaprospettiva aerea sbiadita dai venti umidi. Dove si concentravano i boschi vi era il canto assordante degli uccelli, mentre a Chiancianoassistevamo al primo volo di rondini dell’anno. L’Eroica spesso passava sul filo delle colline, mostrando affacci di bellezza straordinari,armonizzati dalla visione ritmata del verde, dell’ocra e della terra di siena bruciata. Viaggiavamo in bici per le zone del Chianti e diMontalcino, scegliendo di volta in volta a fine giornata la bellezza di un borgo differente. Da Chiusi a Montisi passando per Querce al Pino,Sarteano, Chianciano Terme, Chianciano, Sant’Albino, Monticchiello, Pienza e Castelmuzio (59 km, 1340m dislivello, percorrenza effettiva4h06’); da Montisi a Radda in Chianti passando per San Giovanni D’Asso, Asciano, Monte S.Marie, Torre a Castello, CastelnuovoBerardenga, San Piero, Pianella, Castello di Brolio e Villa (73 km, 1350m dislivello, percorrenza effettiva 5h01’); da Radda in Chianti aMontalcino, passando per Vagliagli, Santa Margherita la Suvera, Ponte a Bozzone, Monteliscai, Bolgione, Colonia Santa Regina, Bucciano,Radi, Vescovado, Bibbiano, Castiglion del Bosco e Nacciarello (81 km, 1530m dislivello, percorrenza effettiva 5h43’); da Montalcino a Chiusipassando per Torrenieri, San Quirico d’Orcia, Pienza, Bivio di San Biagio, Crugnole, Stabbiano, Chianciano Terme, Tegoleto, Pignattaia ePoggio Olivo (55.8 km, 765m dislivello, percorrenza effettiva 2h57’). Quattro giorni di cicloturismo per una breve ma bellissima vacanza.