e lo praticava da anni: mi dicevano che la cosa più importante era quella di apprendere la tecnica nella giusta maniera, passo dopo passo, perché se appresa in maniera sbagliata sarebbe stato poi quasi impossibile correggere gli errori. A fine mattinatalunedì 31 gennaio 2011
Le bellissime piste da fondo del Terminillo
e lo praticava da anni: mi dicevano che la cosa più importante era quella di apprendere la tecnica nella giusta maniera, passo dopo passo, perché se appresa in maniera sbagliata sarebbe stato poi quasi impossibile correggere gli errori. A fine mattinata
Etichette:
monte terminillo,
piste fondo terminillo
venerdì 28 gennaio 2011
La notte e l'altrove
La sensibilità facilita la sua percezione, ma nonostante questo c’è sempre da raffinare. Eppure questo confronto è la cosa più naturale e antica del mondo: è un dialogo tra noi e l’infinito,
Etichette:
altrove,
notturna scialpinistica
mercoledì 26 gennaio 2011
Le Mura Ciclopiche di Cansatessa
Delle Mura hanno trattato: G. Simelli, Giornale itinerario, 1810, Miss. Biblioteca di Parigi; F.K. Klenze, in: Amaltea, t. III, pp. 78-110; O. Gerhard, in Aica t. 1, 1829, p.187; C.K. Bunsen, in Annali, VI (1834), pp. 34 ss; G. Martelli, Antichità dei Sicoli 1835; K. Craven, Excursions in the Abruzzi, 1, 1838, p.218; W.L. Abeken, Mittel-Italien vor den Zeiten der römischen Herrshaft, 1843, p. 86; A. Leosini, Monumenti Storici, 1848, pag. 240-241; N. Persichetti, Avanzi di Costruzione pelasgica nell’agro amiternino, in Biag, Sez. Rom. XVII (1902), pp. 134-148. Questa bibliografia relativa alla Murata è stata tracciata dallo studioso Marinangeli e riportata dal Prof. Carlo Tobia nelle note di “Fuori porta la montagna”.
domenica 23 gennaio 2011
Scialpinismo su Monte Calvo da Fonte Crovella
Etichette:
costa serpentana,
fonte crovella,
monte calvo,
scoppito
sabato 22 gennaio 2011
Valle Mara
giovedì 20 gennaio 2011
Prevista ondata di maltempo nella notte tra giovedì 20 e venerdì 21 gennaio 2011
Da un po’ di giorni tutti i siti meteo ne parlavano, alcuni con gioia altri con preoccupazione. C’era chi ne gioiva e chi ne aveva apprensione, chi si allarmava per i disagi stradali, e chi per
invocarla non sapeva più a quale Santo appigliarsi. Stava arrivando. Dopo tanto tempo che appariva e spariva finalmente giungeva il pronostico che si sarebbe stabilizzata. Finalmente
sarebbe giunta a far fede all’inverno. Finalmente l’avrebbe amato e onorato nella buona e cattiva sorte. Finalmente. Finalmente arrivava la neve. Come in tutte le cose piacevoli in divenire, la
parte più bella si tratteneva nell’attesa, ma l’impazienza agitava l’animo, tanto che non si poteva stare fermi ad aspettarla, bisognava fare qualcosa, bisognava andarle incontro peraccoglierla meglio, per renderle omaggio, per farle capire che nulla più di lei in questo momento poteva essere cosa gradita.
Etichette:
notturna scialpinistica
domenica 16 gennaio 2011
Le Cascate del Ruzzo e il Castello di Pagliara
Iscriviti a:
Commenti (Atom)


