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sabato 14 dicembre 2019

Studio delle forme di erosione interne nella Grotta dei Pipistrelli di Acquasanta Terme

Le grotte di Acquasanta Terme erano state scavate dal basso, da una lenta e lunga azione morfogenetica che da tempo immemorabilesvuotava la roccia "da dentro”. Quelle esalazioni corrosive avevano generato sulle pareti speleotemi di gesso e di zolfo attraverso processidi corrosione e condensazione e avevano allargato condotte circolari. In alcuni ambienti vi erano depositi di batteri rosa, in altriscorrimenti d’acqua, ma anche stratificazioni lapidee tutte da osservare. Vedevamo la grotta con occhi nuovi grazie al seminario sullaGeologia con studio delle forme di erosione interne tenuto poco prima da Jo De Waele, e ora dovevamo osservare i particolari più insoliti dellagrotta, le sue forme più curiose che raccogliessero la nostra attenzione, da fotografare, scegliere ed analizzare l’indomani tutti insieme percapirne la singolare origine. Un ambiente conosciuto diveniva ancora diverso così percepito con occhi nuovi. Entravamo nella Grotta deiPipistrelli fino a ricongiungere il fondo in comune con Grotta Nuova, l’attenzione per l’ambiente e lo svernamento dei chirotteri ci limitava anon creare disturbo. Osservavamo in silenzio qualsiasi forma, le particolarità rocciose più insolite, alla ricerca dellametamorfosi della pietra nelle viscere del buio.

sabato 1 dicembre 2018

Grotta Nuova del Rio Garrafo

Mi piaceva sempre uscire dal buio della grotta al primo rischiarare della sera, che oltre il varco notturno trovava certezza solo nel flebilebagliore delle stelle. Sotto di noi il fiume proseguiva il suo corso con movimento costante, sopra di noi il bosco raccoglieva il riposo come afermarsi. Presto sarebbe giunto anche l’inverno a frenare ancora di più ogni cosa. La Grotta aveva alternato i suoi passaggi in una serie dipiccoli pozzi, divenendo mano a mano sempre più calda grazie alle sue sorgenti termali sul fondo. Faceva molto caldo lì sotto, avvoltidall’odore di zolfo eravamo andati via senza fare il bagno rituale. Ora eravamo fuori, sulla via del ritorno, a seguire i sentieri nel bosco,mentre la notte terrestre accorciava mano a mano tutte le distanze.

domenica 6 marzo 2016

Grotta Nuova del Rio Garrafo

La Grotta Nuova del Rio Garrafo si apriva nella suggestione dell’orrido che l’accoglieva, entravamo dall’ingresso alto,calandoci con la corda lungo la parete rocciosa fino al suo varco d’accesso, aperto proprio come una fenditura della montagna. Ilvuoto si materializzava alla luce degli strapiombi, che nelle lunghe soste impauriva la ragione, mentre l’acqua scorreva sulfondo della forra lasciando all’anima la diffidenza di posizioni innaturali. Mano a mano che scendevamo, dal fondo saliva ilcaldo della grotta, generato dai laghetti sulfurei terminali, che rendeva più accogliente la nostra progressione. Alcuni liraggiungevano per un bagno termale, mentre altri uscivamo col piacere della luce che palesava ogni morfologia della montagna.