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domenica 19 luglio 2020

Il Paesaggio Lunare di Monte Bolza da Campo Imperatore

La notte prima erano tutti a cercare la cometa Neowise, lo facevamo anche noi sotto il cielo di Campo Imperatore. In quel silenzio stellato siriuscivano a percepire le galassie, lo sconfinamento mentale non aveva limiti, ogni incognita collettiva si fletteva nell’universo comeun’astrazione. L’indomani, invece, davanti ai nostri occhi le montagne si riprendevano la propria fisicità fatta di distese di prati, avvallamentie balzi rocciosi, così presenti e terrene, pronte a ribadire la loro solenne eternità. Salivamo sopra Monte Bolza dalla Fonte di Assergi, seguendovecchi sentieri visibili a tratti. I pastori lasciavano libere le greggi, tra i cani custodi che ci allontanavano e voli di corvi sopra le nostre teste.L’erba, verdissima nei punti di maggior umidità, iniziava a dorarsi sfumando tutta quella bellezza, nella quiete di vecchi percorsitrovavamo il silenzio e la pace. Sulla via del ritorno ci inoltravamo nel Canyon della Valianara, scavato dal suo fiume di rena, chiudendo così ilnostro anello mentre le strade iniziavano ad affollarsi sul fare del mattino. Un signore ci chiede un’indicazione mostrando una cartina: “Mi scusi sa dirmi dove si trova Paesaggio Lunare?”. Certi ambienti non sono per tutti.



martedì 2 marzo 2010

Anello di Monte Bolza da Castel del Monte


Finalmente, dopo tanto, sono riuscita a fare il giro di Monte Bolza. Da quando Gaetano Falcone me ne ha parlato me lo sono prefissata nella mente come un'escursione da fare assolutamente, gli ho chiesto più volte di portarmici. La cosa non riusciva mai sia per il tempo che per il meteo (che tra l'altro ancora continua a fare scherzi). Oggi, però, la condizione era ideale, eravamo al posto giusto al momento giusto. Siamo partiti da poco sopra Castel del Monte, nella località di San Donato (1367 m). Dallo slargo, dove abbiamo lasciato le macchine, siamo saliti tenendoci sulla destra, con l'intenzione di fare l'anello di Monte Bolza in
senso antiorario. Arrivati al Guado della Montagna (1635 m) la vista sul Gran Sasso era molto suggestiva, vedeva correre la linea dell'orizzonte lungo le creste innevate della sua mole maestosa. Abbiamo proseguito a mezza costa per alcuni chilometri, fino all'altezza di Fonte Zorlana (1587 m), dove siamo scesi per fare una breve pausa. Scesi ulteriormente nella Piana di Campo Imperatore, abbiamo proseguito il giro passando per la Fonte di Assergi (1550 m) e per la Sella di San Cristoforo (1645 m), riprendendo così il sentiero che passa per Fonte Frenda (1529 m) e conduce a Castel del Monte. Per tutto il giro abbiamo impiegato circa sei ore.