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domenica 16 maggio 2021

Grotta di Cittareale

Il cielo sopra Cittareale si era vestito di altostrati di nubi, un illusorio mare visto dal basso, movimentato e bellissimo, definito daichiaroscuri del bianco. Tornavamo in grotta dopo tanto tempo con l’emozione di ripercorrere parte del sottosuolo della Grotta diCittareale, tra cunicoli e pozzi, legati alle corde e alla nostra amicizia. La condivisione era come sempre l’essenza del nostro percorso, sirianimava il sentimento di amore per il sotterraneo, tra i meandri di notti eterne rischiarate dalle nostre luci, tra scintille di sogni e pensieriamplificati nel buio. 

lunedì 13 gennaio 2020

Il Ramo degli Asteroidi della Grotta di Cittareale, tra il Passo del Suono e il Labirinto Franoso

Scendevamo lungo cunicoli caldi ed asciutti, avvolti dalla bellezza dei cristalli, tra conformazioni meravigliose di origini ipogeniche. LaGalleria degli Asteroidi della Grotta di Cittareale era un luogo completamente diverso dall’intero sistema della grotta, pareva come setutte le conformazioni di cristalli iniziassero da lì in poi. Lasciavamo le nostre attrezzature all’ingresso per agevolarci nella progressione, tracunicoli principali e secondari che dal Passo del Suono si diramavano nel Labirinto Franoso. Più scendevamo e più ci addentravamo nelventre caldo della terra, in un ambiente friabile e delicato, che scendeva e scendeva con bassi passaggi dalle pareti di fragile crosta,che se toccata si polverizzava in sabbia, aiutati nell’orientamento da piccole placchette metalliche con definiti i nomi dei luoghi e la viadell’uscita. In passato ero stata alla Galleria degli Asteroidi ma non mi ero addentrata oltre, ammiravo ora un luogo incredibile, un cunicololunare entro cui scivolare, al limite tra la ragione e l’inizio dei sogni.

domenica 6 maggio 2018

Il Pozzo Eku della Grotta di Cittareale

Se guardi a lungo nell’abisso anche l’abisso ti guarderà dentro, trovavo il senso a queste parole al pensiero di quella bocca nera, dovenon si riusciva a vedere il fondo perso nel buio. Sul ciglio di ogni baratro interiore, a cui solo noi siamo in grado di dare un valore, lapaura e la fermezza sono in equilibrio e valutano quale delle due far prevalere, se rinunciare o andare avanti, e stavolta ho proseguitoscendendo quel pozzo per me così profondo che da sempre mi metteva paura solo all’idea. Moltissimo stillicidio risuonava dentro quellagrandiosa cassa di risonanza dalle pareti striate bianche e nere di selce in calcare. Non vi erano concrezioni a renderla bella, ma unacondizione mentale la rendeva assolutamente Sublime.

domenica 21 febbraio 2016

Il Ramo degli Asteroidi - Grotta di Cittareale

La montagna di Cittareale nascondeva sotto la quiete dei suoi pendii una lunga progressione di vuoti, articolati da pozzi estrettoie, e passaggi sospesi tra traversi e pendoli. Quella maestosa cavità lasciava intuire il suo aspetto polivalente, comeun’entità multiforme che prendeva corpo al passaggio della luce e delle emozioni, adagiate su morfologie complesse e differenti.Andavamo in direzione della Galleria degli Asteroidi, tutto quello che ci precedeva non era in grado di anticipare la bellezza diquello che avremmo visto. Il piccolo ingresso, modesto, mano a mano si alterava in una serie di rigonfiamenti e bolle di cristalli,tanto che il nome che gli avevano dedicato non poteva esserne più adatto. Ogni parete del tunnel si colmava di concrezionifriabili e brillanti che al passaggio della luce rimandava alla lucentezza e alla suggestione dei diamanti. Per terra, una sabbiafinissima era la polvere di quelle concrezioni, i toni bianchi e gialli si mischiavano tra loro, tutta la materia si perdeva, mentrel’anima si appropriava di quella meraviglia.