domenica 23 novembre 2025

I borghi fantasma della Baronia nei pressi di Ofena

Luoghi remoti, fugati nel silenzio della pietra scaldata al sole, tra nature incolte ed educate, tra antichi uliveti e vecchie vigne,dove sentieri bordati di sassi tracciavano ancora remoti passaggi. Giungevamo così al Borgo di San Silvestro, leggermente rialzatosu un lieve declivio a ridosso della valle. “Tutto era rimasto al suo posto, ma su tutto il tempo aveva inciso il proprio segno” riportavaun cartello descrittivo del luogo, dove case, orti e muretti si leggevano ancora, ma divelti e scoperchiati dall’abbandono. La piccolachiesa di San Silvestro era il cuore di quel minuscolo borgo dimenticato, dove un tempo la vita scorreva tra le murature e iprofili in pietra. Poco distanti, le Pagliare di Ofena si innalzavano sulla valle con maggior elevazione. Trovavamo qui un borgoparzialmente ristrutturato ma che da tempo aveva arrestato i suoi lavori, si percepiva una situazione immobile, fermata nellamemoria e dalle azioni, in attesa. Il piccolo campanile a vela della Chiesa del Colle dava all’insieme di edifici un carattere distintivo,il suo restauro aveva svelato tracce di affreschi e memorie lontane; non c’erano stati stravolgimenti, l’essenza rigorosa della pietra erastata mantenuta con rispetto di quello che rappresentava. Un’altra realtà remota era la Chiesa di Santa Maria di BorgoCollevenatorio, distante qualche chilometro, anch'essa memoria della Baronia. Recenti lavori di consolidamento avevano ristrutturatogli archi della volta e posto tiranti, ma tutto appariva ugualmente sospeso, come in attesa di ulteriori passaggi.