domenica 6 aprile 2014

L'Eremo di S. Marco alla Foce - Gole di Celano

La Valle d’Arano precipitava in direzione delle Gole di Celano attraverso un ripido sentiero immerso all’ombra dei pini. Il letto del torrente La Foce si animava del flusso di poca acqua, dandocila possibilità di attraversarlo più e più volte alla ricerca di una giusta visuale per localizzare, dal basso, l’Eremo di San Marco alla Foce. Completamente nascosto dalla vegetazione e dallacurvatura della montagna, siamo riuscite a trovarlo solo grazie all’intuizione di seguire un sentiero anonimo ma marcato, che per un breve tratto correva sull’orlo del precipizio, regalandoci labellezza della scoperta. L’Eremo era collocato al di sopra di una balconata rocciosa a strapiombo sul torrente, con i resti delle mura tenute assieme dalle radici delle edere e dai grovigli diclematis vitalba. L’arcata di accesso ci accoglieva all’interno di un antico ingresso, che adesso aveva per mura soltanto il suono della cascata. Il complesso monastico è realizzato su una strettabalconata delimitata a monte da un’alta parete rocciosa e verso valle dallo strapiombo sul torrente La Foce. Tutta la lunghezza di tale terrazzo naturale è ancor oggi chiusa da un grosso muro cheaveva lo scopo preciso di bloccare completamente l’accesso al monastero. La prima parte della costruzione, considerata la notevole altezza delle mura, aveva sicuramente un secondopiano. La seconda parte, a causa della pendenza del terreno, ha delle basi in muratura che riportano in piano la superficie su cui si è costruito. L’elemento più interessante del complesso ècostituito da una piccola abside ricavata nella parete, sulla quale sono ancora visibili in più punti tracce di intonaco dipinto. Per la tradizione locale i ruderi che oggi vediamo appartengonoal convento di San Marco, e già da diversi secoli il luogo è in completo abbandono. (Testo tratto da “Eremi d’Abruzzo – Guida ai luoghi di culto rupestri”, Carsa Edizioni, 2007).

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