venerdì 11 dicembre 2009

Castello di Bominaco


Ormai scalpito. Oggi nessuno vuole andare in montagna, e io da sola non mi sento all'altezza di correre rischi. Ma stare dentro casa con una giornata di sole mi fa soffrire. Non riesco a starci, ho bisogno di aria incontaminata, di natura, di purezza visiva. Questa poi è l'ultima buona giornata prima della neve, così indicano le previsioni... E ogni lasciata è persa. Non riesco più a ragionare in funzione del domani: senza forzature questo disegno si è allontanato dalla mia forma mentale: o è oggi o non esiste. Mentre pensavo questo focalizzavo mentalmente le rovine del Castello di Bominaco... (distrutto non dal terremoto ma da Braccio da Montone). Decido di andare lì perchè è facilmente raggiungibile, e alla portata di tutti. E poi era da un po' che volevo vedere quali fossero le attuali condizioni dell'oratorio e della chiesa, anche se mi avevano detto che non c'erano stati danni. E' stato un sollievo vedere quel posto integro.
Ero quasi tentata di chiamare una guida per farmi aprire il cancello, ma non mi andava di vedere nessuno, così lascio stare. In cinque minuti salgo sul castello che sta su Monte Buscito (1171 m). Lì ho placato ulteriormente il mio desiderio di pace. Hofilmato qualche secondo a ricordo. Ogni lasciata è persa per sempre.

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