venerdì 12 marzo 2010

Monte Ruzza dai Piani di Fugno


Oggi abbiamo eseuguito un percorso ad anello che passa per una delle montagne meno conosciute del gruppo del Gran Sasso: Monte Ruzza (1643 m). Senza dubbio la maggior particolarità di questa montagna è la visione del suo rimboschimento, che rende molto palese l'idea dell'intervento dell'uomo sul territorio. Lasciata l'auto lungo la strada (che porta ai piedi di Monte Cristo) presso i Piani di Fugno, ci siamo incamminati in direzione della montagna. Da lì a poco la vista si è aperta sul Lago di Filetto (1371 m), amplificato stagionalmente dall'abbondanza dell'acqua. La sua condizione era di perfetta bellezza, esaltata ancor di più dall'unione armoniosa dell'increspatura delle piccole onde con la linea liminare del
ghiaccio in superficie. Attraversato tutto il piano, e la Fonte Pantani (1382 m), ci siamo portati in direzione del Tempietto di Sant'Eusanio (1399 m), un vecchio rudere restaurato nel 1994 a cura dei Filettesi. Di fronte la piccola chiesa giace Monte Ruzza. Saliti su, abbiamo percorso cresta cresta la sua dorsale. Nonostante il tempo non fosse dei migliori, da lì si percepiva tutto il potenziale di bellezza panoramica che un posto del genere può avere. Era bellissimo a cielo coperto, immagino col sole cosa
possa essere. Superata la cima ed alcune altre sommità, siamo scesi nei piano di Fugnetto, dove abbiamo ripreso la direzione per il Lago di Filetto, chiudendo così l'anello. Oggi la condizione non era ideale per percorrere tutta la cresta della dorsale, ma non mancherà occasione. Il bello delle montagne è che stanno sempre lì, in attesa.

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