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domenica 2 marzo 2014

La Grotta delle Marmitte dall'Orfanotrofio Frasca - Conca di Ofena

La conca di Ofena raccoglieva su di sé tutto il calore del sole, gli ulivi erano immersi nel verde rinnovato dell’erba, mentre distese di mandorli in fiore tingevano di rosa la vallata. L’aria calda delforno d’Abruzzo lasciava assaporare pienamente una precoce primavera. Partiti dalla Colonia Frasca (un’imponente struttura fuori uso, ancora ben tenuta, che un tempo accoglieva gli orfani diguerra) andavamo alla ricerca di uno dei siti più interessanti della zona, dove i primi insediamenti dell’uomo di Capestrano veneravano il culto della Madre Terra: la Grotta delle Marmitte.Nascosta da sentieri anonimi, si lasciava scoprire solo da vicino, con la sua conformazione così particolare, con circa 40 marmitte scavate dall’acqua, venti o trenta milioni di anni fa, quando ilsuolo ancora non si fletteva sotto la spinta dell’orogenesi, e i vortici dei torrenti si trovavano a girare continuamente su quelle rocce. L’uomo del Neolitico, 6000 anni fa, aveva riconosciutoquesto luogo così particolare come un Santuario: tali marmitte scavate dall’acqua potevano benissimo simboleggiare il ventre della terra, dove deporre le offerte per propiziare lasopravvivenza. Solitamente i neolitici scavavano delle fosse per deporvi le offerte (celebre esempio è la Grotta dei Piccioni presso Bolognano) ma in questo caso le tante cavità erano naturali, equesto avvalorava ulteriormente l’idea che questo sito avesse un valore straordinario per i nostri antenati. Dentro 22 marmitte sono state rinvenute le testimonianze fittili di queste anticheofferte, che attraverso i millenni sono giunte fino ai nostri giorni. Ulteriori testimonianze raccolte risalgono all’epoca del Bronzo (3000 anni fa), all’epoca Italica del Guerriero di Capestrano (500a.C.), e all’epoca medievale. Un interessante articolo scritto dall’archeologo Fulvio Giustizia tratta con precisione la Grotta della Marmitte, di seguito il LINK dove poter leggere l’articolo.